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Golfo di Orosei – Bacu Padente

Posteggiata la macchina in località Ololbizzi, poco distante dalla bellissima chiesetta di San Pietro in Golgo, inizia il trekking di Bacu Padente.
Curiosa l’origine del nome: in lingua sarda “bacu” indica una gola non più interessata dallo scorrimento idrico, erosa in ere geologiche molto più piovose di quella attuale; “padente” indicava invece il bosco comunale o di privati in cui andavano i maiali a mangiare le ghiande.
Il trekking si sviluppa in un ambiente selvaggio e variegato: antiche mulattiere, aie carbonili, pietraie, archi di roccia, verticali a picco sul mare e persino l’attraversamento della grotta, “Sa rutta de su Tentorgiu.
che all’intero presenta una voragine che si dice comunichi con la famosa Grotta del Fico.
L’uscita della grotta, un’ emozionante finestra affacciata sul golfo di Orosei, conduce al sentiero del Selvaggio Blu da percorrere per un breve tratto in località Arcu su Feilau, dove si affronta l’ultima suggestiva calata. Qui inizia l’impegnativa risalita che riconduce al parcheggio.